24 dicembre 2010

gingle bell gingle bell gingle ol de uai

Stamani sono andata alla Piastra a fare le analisi del sangue. Sveglia alle 6, arrivo su a Careggi alle 7,30. Ero già preparata psicologicamente a fare oltre 3 ore di fila, e invece grazie alla nuova gestione della fila (stile quella delle poste) in meno di 30 minuti faccio l'accettazione. Evvai!
Poi arriva la mazzata: l'impiegata mi ritira la ricetta, mi da la busta con il numerino, il foglio
per andare a ritirare le analisi e il foglio per la delega.
"Ecco signorina, le sua analisi saranno pronte a partire dal primo Febbraio."
Trasecolo.
"Come p-prego, può ripetere?"
"Eeeh sa vede qui, la fosfatasi alcalina ossea e la 1,25 diidrossi vitamina D... e anche il paratormone... Ci vuol tempo."
"Ho capito. Ma ho la visita fissata dallo specialista il 10 Gennaio. Mi spiega come faccio?"
"Guardi, può provare a venire tipo il 9 e vedere se ci sono dei risultati parziali... Intanto gli fa vedere quelli al medico."
Eeccccerto! Perché il medico è un indovino, gli altri li tira a indovinare e cerca di azzeccarmi la terapia. Se deve valutare il metabolismo delle mie povere ossa doloranti dovrà pur conoscere tutti i parametri, o no? Che poi cavolo proprio gli indicatori principali vanno a mancare.

Prima incazzatura.

Mi sposto nella sala dove fanno i prelievi, mi metto a sedere e aspetto con calma il mio turno. C'è un monitor in cui via via compaiono i numeri e la stanza dove andare. Semplicissimo. No. Manco per idea. Perché il sistema si basa sul dare la precedenza a urgenze, donne incinte e chi deve cominciare qualche terapia. Quindi non vengono chiamati i numeri in ordine crescente, ma in ordine di priorità. Per capirsi, se hai il 55 non è detto che tu venga chiamato dopo il 54, magari nel mezzo ci sta un 61 che però è più urgente di te. E mi par pure giusto. A quanto pare no. Una vecchia rincoglionita con il 56 e una tizia isterica col 55 hanno fatto il diavolo a quattro. La prima perché vecchia e rincoglionita, e come tutti i vecchi e rincoglioniti è egoista e ha fretta. Fretta di far cosa poi... Hai 90 anni. Il tuo prossimo traguardo è solo la morte. E quindi stai calmina e non stressare quella povera infermiera santa donna. Alla fine l’ha fatta passare avanti, altrimenti le faceva venire un travaso di bile. Ma peggio ancora era la tizia: lei non ha neanche la scusa del rincoglionimento. Lei era solo una pazza isterica che non capiva perché il suo amico col 53 aveva già fatto e lei col 55 no. L’infermiera santa donna le ha spiegato il meccanismo dei numeri 5 volte. Ma niente. La pazza continuava a dire “E’ un’indecenza, fanno passare i loro amici. Sai quello conosce quell’altro. Magari conosce un’infermiere e via ti passa avanti. Guarda guarda mi è passato avanti anche il 67. E’ uno scandalo!” Nota bene il 67 era una ragazza con una panza notevolissima. Doveva essere all’ottavo se non addirittura già al nono mese.

Seconda incazzatura.

Dopo una mezz’oretta in compagnia di questi elementi (e di altri beninteso eh, perché questo sistema per il fiorentino medio è veramente trooooppo complicato) tocca a me, prelievo, cerotto e via.
Vado al bar, pasta e cappuccino e mi sono ripresa. Esco e mi avvio verso la stazione. All’uscita c’è una zingara col suo bicchierino di carta a chiedere l’elemosina. La ignoro e passo oltre. Mi maledice fino alla settima generazione.

Terza incazzatura.

Mi incammino sul marciapiede col mio ombrelluccio. Piove alla grande e ovviamente sulla strada ci sono le pozze. Passa uno stronzo a tutto fuoco su una pozza e mi riempie di un misto di acqua fango e olio per motore dalla testa ai piedi. Grazie di cuore, spero tu fori 4 ruote!

Quarta...

Arrivo alla stazione verso le 9,45 e il primo treno utile è alle 10,38. Parte in ritardo e in più sta fermo una vita a Campo di Marte.

Quinta... Ma più lieve, ci sono abituata.

A casa mi aspetta una bella sorpresa. La pioggia torrenziale ha riempito i fossetti appena puliti e ha ributtato all’aria la strada sistemata ieri. Tutti e tre a cercare di convincere l’acqua a passare per i fossi e a non scavar burroni nella strada.

E sesta...



Questo era solo per farvi entrare in clima natalizio e augurarvi un Buon Natale.

Ah, e un Felice Anno Nuovo.

0 commenti: