01 giugno 2010

Marocco

Di ritorno dal Marocco. E' stata una settimana faticosa, molto faticosa. Ma potessi tornerei indietro anche subito. Ho visto luoghi meravogliosi, che da sola non avrei mai potuto scoprire. Ho incontrato tanta gente, soprattutto bambini, che mi sono rimasti nel cuore.
Già dall'alto l'Africa è strepitosa. Tutta toni di giallo, ocra, marrone... Bellissimo.


Il primo giorno siamo andati alla Facoltà di scienze di Tétouan. La sede è bellissima, poi i professori gentilissimi, anche gli studenti. Ci hanno offerto una colazione incredibile a base di dolcetti di pasta di mandorle e altri cosi salati non ben identificati, ma molto buoni. E con vivo piacere ho visto molte studentesse aggirarsi per il campus.

E della serie "non riesco a liberarmene" ecco la mostra di fumetto all'accademia di Tétouan, dove hanno anche il corso di fumetto. C'erano in mostra tavole di un concorso e i lavori venivano da un po' tutta l'Africa. Ho visto delle cose molto belle. Quindi occhio ragazzi, la concorrenza può arrivare anche dall'altra sponda del Mediterraneo.

Il giorno dopo siamo andati al villaggio di Khizana, in questa scuola persa nei campi. Abbiamo accompagnato i prof dell'università marocchina a insegnare la biodiversità ai bimbi della sesta elementare. Una ricercatrice della nostra università ha collaborato a creare un librino illustrato in arabo e francese da distribuire nelle scuole dove si spiega ai bambini a non maltrattare le tartarughe. Un bel progetto secondo me, ben studiato. Ci siamo innamorati dei bambini, troppo simpatici, ci siamo messi a giocare con loro. Una classe di prima ha anche cercato di insegnarci il loro alfabeto (con risultati poco incoraggianti direi).





Siamo sul Dolomiti? No, siamo nella regione di Bab Taza a Fifi.

Pane e tonno, il pranzo dei campioni.

Cane pastore.

Bello eh? E' stata la preda migliore della lezione di erpetologia.


Sulla spiaggia a caccia di talitri. Avevamo sempre un vasto pubblico intorno mentre lavoravamo. Principalmente ragazzini. Chissà cosa pensavano di 20 dementi che arrivano su una spiaggia e si mettono a scavare. Oppure si infilano nel fiume con stivali e retini a rivoltare pietre. Meglio del cinema, di sicuro.
Ragazzini che ci imitano sulla spiaggia.
E infine il riposo del guerriero.

Ne ho ancora tante di foto, se avrò voglia più in là ne metterò altre.

3 commenti:

bonats85 ha detto...

:)

Alex ha detto...

Belloooo!!! Spero in un racconto più approfondito dal vivo!
Ma foto che ritraggono la Sbirra, niente?? :D

tiziano ha detto...

e c'è una precisazione da fare. il serpente è stato trovato proprio dal sottoscritto guerriero...